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Un percorso dalla nascita a 18 anni

Scuola paritaria bilingue

Un percorso
dalla nascita a 18 anni

Scuola paritaria bilingue

Il “nido”, l’asylum per i latini… il rifugio. Un contesto sicuro, protetto, in cui un bambino esplora, osserva, gioca e lavora.

Il nido Montessori non è solo “assistenza” e “cura” del bambino ma è un “ambiente preparato” per rispondere al suo bisogno di espandere le proprie forze ed energie vitali, cioé alle sue necessità di sviluppo senso/motorio/percettivo, affettivo e comunicativo, nel rispetto del suo metodo operativo e di pensiero.

Già a partire dalla più tenera età è infatti possibile lavorare allo sviluppo e al rafforzamento di quelle competenze che porteranno il bambino ad una sempre crescente autonomia.

Nella fascia d’età compresa tra zero e tre anni, definita da Maria Montessori “fase psicoembrionale”, l’educazione coincide con la vita stessa, il bambino assorbe dall’ambiente circostante le abilità che gli servono, per questo oltre al gioco e alle attività didattiche, grande cura sarà rivolta ai momenti di vita pratica: mangiare, bere, cambiare il pannolino, lavarsi…

Molte delle attività didattiche quotidiane si rivolgono al rafforzamento della deambulazione, della coordinazione motoria, dell’uso delle mani e al perfezionamento del linguaggio. Dal punto di vista affettivo si lavora anche all’accettazione e al superamento di quel delicato momento che è il distacco mattutino.

Ogni attività però non sarà portata avanti in maniera omologata ma adattata alla personalità del bambino e soprattutto nel rispetto dei tempi di ciascuno, puntando già a far emergere tutto il suo naturale desiderio di “fare da solo”.

La giornata scolastica inoltre si svolge parallelamente in lingua italiana ed inglese, secondo il principio della cosiddetta “immersione linguistica” (full immersion), solo così infatti il bambino apprenderà la lingua straniera in modo facile e spontaneo, senza alcuna fatica.

Le attività didattiche del nido tengono conto dell’età dei piccoli allievi, per questo oltre agli ambienti comuni destinati all’accoglienza, al pasto e al riposo ci sono due stanze di lavoro differenziate: quella per i bambini più piccoli, strutturata in modo da consentire le più ampie possibilità di esplorazione e movimento in sicurezza e quella per i bambini più grandi, dove s’inizia a dare maggior spazio ad autonomia, creatività, capacità organizzative e socializzazione.

La stanza dei bambini piccoli comprende:

  1. Angolo morbido: dotato di tappeti ( futon), cuscini e l’ormai noto “cestino dei tesori” per sviluppare la polisensorialità dei piccoli.
  2. Angolo dello specchio: importante n cui il bambino può esplorarsi e sperimentarsi a livello visivo e tattile.
  3. Mobile dei primi passi: attrezzato per fornire sostegno ai bambini che iniziano a sperimentare la capacità deambulatoria.
  4. Angolo sensoriale: strutturato con materiali Montessori quali incastri, infila e sfila, travasi con oggetti naturali.
  5. Angolo della lettura: con libri cartonati o di gomma sia in lingua inglese che italiana e divanetti morbidi.

La stanza dei bambini grandi comprende:

  1. Angolo di vita pratica: uno spazio dove i bambini lavorano su azioni quotidiane: lavare i panni, stendere, spazzare, spolverare.
  2. Angolo sensoriale: dove si usano gli incastri solidi (torre rosa, scala marrone, spolette dei colori.) e quei materiali che contribuiscono allo sviluppo e alla costruzione della personalità, aiutando anche il bambino a creare ordine nelle sue impressioni.
  3. Angolo del movimento: qui si propongono percorsi motori con strumenti particolari (cerchi, corde, panche) e accompagnati dalla musica.
  4. Angolo della lettura: strutturato con libri adeguati all’età dei bambini e creato per stimolare la lettura e l’arricchimento del linguaggio.
  5. Angolo della musica: dove il bambino entra in contatto con diversi strumenti musicali: pianoforte, maracas, legnetti. Egli osserva, ascolta il suono che producono e sviluppa le capacità di concentrazione ed ascolto. Mentre con l’aiuto di filastrocche e canzoncine, l’educatrice porterà il bambino alla consapevolezza che la voce può essere “bassa” o “alta” e a prendere coscienza della propria produzione sonora.
  6. Angolo del pasto: qui pranzano i bambini grandi, se necessario vi fanno anche la merenda, altre volte il pasto viene consumato nella mensa con i bambini piccoli. A turno ciascun bambino sarà invitato ad aiutare l’educatrice a servire il pasto, apparecchiare la tavola, distribuire i bavaglini ai compagni.
  7. Angolo del teatro: vengono raccontate piccole storie drammatizzate anche con il supporto di marionette in tessuto.

Orario

8:00-9:00 Accoglienza, angolo del buongiorno
9:00-9:30 Spuntino di metà mattinata
10:00 Cambio, igiene personale
10:15 Inizio attività strutturate
11:15 Preparazione ed apparecchiatura per il pranzo
11:30-12:30 Pranzo
12:30-12:45 Cambio, preparazione per il riposino pomeridiano e prima uscita
13:00 Riposino
15:00 Risveglio e igiene personale
15:30 Merenda pomeridiana
16:00-16:30 Attività libere e seconda uscita

Regolamento

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